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    CONTRIBUTI SU AREE TEMATICHE DIFFERENTI

    M@gm@ vol.3 n.4 Ottobre-Dicembre 2005



    • Editoriale

      Augusto Debernardi

      Parigi e le sue banlieues stanno bruciando (...) si assiste al fatto che le parole "inserimento e integrazione" sono vuote: ideologiche e rassicuranti le false coscienze all'opera. Eppure, paradossalmente, le rivolte francesi che cominciano ad estendersi ad altre città europee hanno molto a che fare con questa integrazione, con un benessere della società dei consumi e dello spettacolo (...) queste operazioni danno identità a chi le fa ma anche a chi le subisce. Così l'identità di "uomo" come avversario/nemico (non di cittadino) ritorna indietro a chi la lancia sia come neo-cittadino dimostrando che non c’è identità senza cittadinanza attiva, sia come neo-identità quando si definisce ad esempio "musulmano" e che non è, allora, francese! L’identità diventa interinale, provvisoria su tutta la linea di caratterizzazione, scivolando su qualsiasi crinale.

    • ANALISI ED ESPERIENZE

      Ferdinando Testa

      Pensare per immagini è uno stile particolare di pensiero; l’acquisizione della meta e dell’obiettivo avviene non secondo un modello lineare e unicamente basato sulla legge di causa–effetto, ma attraverso percorsi, strade ed itinerari, privilegiando le connessioni analogiche che, al pari degli assi cartesiani, rappresentano i veri nodi, punti di incontro il cui fulcro è costituito dalla dimensione simbolica ed immaginale. In tale contesto il pensiero che nasce viene costruito gradualmente; non è già dato in maniera preconfezionata, non è nato ancora all’orizzonte, e segue il ritmo ciclico della spirale piuttosto che una retta all’infinito. È un pensiero, che sullo sfondo dell’immaginale collega gli eventi e i fenomeni rispettando il tempo dell’esperienza.

    • Monica D'Argenzio

      L’immigrato, e forse ancor più l’immigrata, diventa il simbolo più eloquente delle difficoltà che le società avanzate incontrano nel costruire nuove forme di legame sociale e di appartenenza ad un destino comune, più flessibili e inclusive eppure capaci di salvaguardare i valori fondanti delle società aperte e democratiche.

    • Carlo Baratta

      La vita quotidiana à caratterizzata dall'incertezza, occorre imparare a vivere perché le abitudini, che favoriscono modi di vivere costanti, sono sempre più frammentarie e liquide. Informazioni ed eventi si sovrappongono e non sempre sono tra loro coerenti. L'individuo contemporaneo deve sviluppare quello che Bateson chiama deuterroapprendimento, deve costruirsi un metodo per evitare azioni velleitarie che portano all'angoscia.

    • Salvatore Polito

      Questo contributo, dunque, tenta di offrire una prima chiave di lettura del rapporto scambievole tra omosessualità maschile e società, analizzato in riferimento a una domanda pubblica di conoscenza non più trascurabile dalle scienze sociali. Soprattutto se si prende atto del fatto che l’omosessualità maschile rappresenta a tutti gli effetti un’alternativa stabile alla maschilità egemone eterosessuale per le sue specificità storiche, politiche e culturali.

    • Francesca Colella

      Nel rapido processo di cambiamento degli scenari organizzativi del XXI secolo, si delineano numerosi spunti per ricerche qualitative ed etnografiche. Questo articolo è dedicato proprio ad uno studio empirico che intende sottolineare, attraverso l’analisi di un caso reale, l’estrema varietà degli 'approcci morbidi' (o soft) alle organizzazioni, cioè quegli approcci che valorizzano gli aspetti culturali, simbolici, riflessivi e i processi di conferimento di senso che gli individui 'attivano' all’interno delle interazioni con le organizzazioni nelle quali lavorano.

    • Giovanni Carlini

      L’ansia colpisce tutte le persone, ad ogni livello e grado di impegno, in quantità progressivamente maggiori, rispetto gli ultimi anni. Può assumere forme personali come collettive, ma questo particolare cambia poco il livello di sofferenza che produce e trova le sue radici nel lavoro come nei rapporti affettivi. Tutti gli ambienti ne denunciano la presenza, ma le soluzioni scarseggiano, perché gli stessi quadri, intermedi o dirigenti che siano, pur soffrendone, non hanno sviluppato alcuna strategia tesa al contenimento del fenomeno; anzi, in epoca di tagli al bilancio, il fattore umano spesso è confuso con gli elementi di costo anziché di risorse aziendali. L’argomento, quindi, non è scelto a caso. Cosa fare sapendo che l’efficienza del personale scade in presenza di livelli sempre più alti di ansia? In pratica, avviene che l’azienda paga in minore efficienza, il lavoro della sue gente, perché la lucidità ne viene offuscata. Questo avviene sia nel phots dell’ imprenditore, che soffre l’assenza di scenari, come dei venditori che non mantengono le performance, i quadri che non reggono il budget, ed infine il personale, tutto, privato di coinvolgimenti nella ‘mission’ aziendale. Studiare strategie alternative all’ansia, significa quindi non solo lavorare meglio per se stessi ed impiegare il personale con efficienza, ma anche abbattere i costi invisibili che gravano sul bilancio.

    • CRONACHE E COMMENTI

      Giuseppe Toscano

      La presentazione del nuovo libro di Franco Ferrarotti, Le Briciole di Epulone, edito da Guerini e Associati, è stata un’occasione per riflettere sull’intensa attività del sociologo piemontese. L’evento, che si è svolto a Roma presso la sala Margana, il 12 dicembre 2005, era organizzato dal master in Teoria e Analisi Qualitativa diretto dalla Prof.ssa Maria Immacolata Macioti.

    • RECENSIONI E SCHEDE BIBLIOGRAFICHE

      Andrea Paolini

      Un’ampia e dettagliata introduzione ai metodi e agli strumenti utilizzabili nell’orientamento. Il testo si rivolge principalmente agli operatori del settore che stanno completando la propria formazione o che vogliano avere un quadro sistematico e riassuntivo degli 'strumenti del mestiere'. Oltre a una vasta gamma di metodi e tecniche (l’ascolto, il colloquio, il bilancio di competenze, l’orientamento narrativo, il progetto professionale, le tecniche di ricerca del lavoro) viene presentato un approccio che mira principalmente all’empowerment dei soggetti, obiettivo primario di ogni azione dell’orientatore. Completa il volume un’esaustiva analisi dello scenario nel quale oggi vengono ripensate le tradizionali modalità di orientamento, delle prospettive future e del nuovo ruolo dell’orientatore professionale. Novità assoluta nel panorama editoriale italiano il volume unisce all’inquadramento teorico utili indicazioni operative e un’appendice con numerose schede di lavoro.

    • Olivia Salimbeni

      La presenza in Italia di minori immigrati non accompagnati è un fenomeno recente e tuttavia in forte crescita. Questo testo raccoglie i risultati di quella che potremmo definire la seconda di tre tappe di una ricerca europea incentrata sullo studio del fenomeno dei minori immigrati non accompagnati, avviata nel 2000 e da poco terminata. L’indagine è stata svolta nel quadro di finanziamento del 'Programma Daphne' della Commissione Europea e ha riguardato nelle prime due fasi tre realtà europee, Italia, Germania e Finlandia e nella terza altre realtà quali il Portogallo, la Spagna, la Francia e la Grecia.


    Collana Quaderni M@GM@


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    M@gm@ ISSN 1721-9809
    Indexed in DOAJ since 2002

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