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  • Miti e immaginari nella contemporaneità
    A cura di Orazio Maria Valastro

    M@gm@ vol.16 n.3 Settembre-Dicembre 2018






    MITI E IMMAGINARI NELLA CONTEMPORANEITÀ

    Orazio Maria Valastro

    presidente@analisiqualitativa.com
    Sociologo, ricercatore indipendente, formatore e consulente autobiografico, specializzato nell'immaginario della scrittura autobiografica. Affiliato alla Società Internazionale di Mitanalisi (Montréal - Québec, Canada). Fondatore e direttore scientifico di M@GM@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali. Dottore di ricerca in Sociologia, Università Paul Valéry, Montpellier. Laureato in Sociologia, Università Paris Descartes.


    Rappresentazioni mito-drammatiche di sé
    Disegno: Davide Coscani - Liceo Artistico Statale Emilio Greco
    Ateliers dell'immaginario autobiografico © OdV Le Stelle in Tasca

    Buon compleanno M@GM@

     

    «Miti e immaginari nella contemporaneità», l'ultimo numero monografico elettronico del 2018, nasce come naturale seguito del seminario di studi organizzato da M@GM@[1], in occasione del secondo evento programmato per festeggiare i quindici anni della rivista.

     

    Quindici anni sono un anniversario importante per una rivista originale e oramai rilevante nel panorama delle scienze umane e sociali.

     

    Dopo il convegno internazionale realizzato all'Università Paris Descartes[2] avevamo avviato, con il numero precedente intitolato «L'esigenza d'attualità della mitanalisi»[3], una serie di pubblicazioni associate agli eventi collegati all'anniversario della rivista. Abbiamo in corso la pubblicazione di una selezione degli atti del convegno internazionale «Mitanalisi dell'insularità»[4], tenutosi a Catania, sede originaria della rivista, dove è nata l'idea del progetto editoriale, previsto come primo numero quadrimestrale del 2019.

     

    Ci siamo ritrovati in Sicilia insieme agli associati e i collaboratori della rivista per chiudere questa serie di eventi abbinati all'anniversario dei quindici anni di M@GM@, e con loro si consolida una rete di affinità affettive e una cooperazione volte a orientare il lavoro di riflessione, di ricerca e formazione, dei prossimi anni.

     

    Questi convegni e seminari sono stati un'occasione vitale per fare nuove conoscenze e confrontarsi, generando contatti, talvolta preziosi, qualche volta limitati nel tempo. Sono tuttavia lieto che la rivista riesca a praticare un'apertura sensibile, una concreta prospettiva transdisciplinare che spero sia in grado di far dialogare le esperienze vissute e le conoscenze generate dalle ricercatrici e dai ricercatori, indipendenti o strutturati, e soprattutto che sia anche uno spazio di promozione e stimolo alla creatività transdisciplinare delle giovani generazioni.

     

    Il mito è una questione di valori umani

     

    I contributi di studiosi e collaboratori della rivista e di giovani ricercatori, invitati a presentare degli articoli a seguito della loro partecipazione o del loro interesse per il seminario di studio «Sociologia, mito e immaginario»[1], propongono alle nostre lettrici e ai nostri lettori un numero in continuità con i temi privilegiati dalla rivista.

     

    Gli articoli che contribuiscono a delineare i contenuti di questo numero, ci offrono in vario modo una riflessione preziosa sui miti, portatori di elementi antichi, recuperati e attualizzati, eternati o riproposti, presentati sotto nuove forme o creati. Il mito è ciò che lega e unisce gli individui a un insieme più vasto, un gruppo sociale o la società, nel suo perenne movimento di risveglio e decadenza (Durand, 1996), nel suo eterno ritorno ed eclissi, emergendo periodicamente dalle profondità mitiche alla superficie cosciente del sociale. Il mito esprime di conseguenza il complesso rapporto tra gli individui e la società nella quale vivono (Lewi, 2017), nella sua articolata perennità e novità, e nella sua attualizzazione compresa tra continuità e rottura.

     

    In questa prospettiva che riunisce sociale e culturale, biologico e psichico, per comprendere i miti come matrice dei valori umani insiti nell'immaginario contemporaneo, il mito è il soffio vitale delle mitologie che risuonano collettivamente e nelle quali ci si riconosce. Nella rinascita del mito sono sempre i valori a essere in questione, vanno in frantumi o si trasformano nella vita sociale, e l'esplorazione delle mitologie contemporanee (Maffesoli, 2013) riconosce nella creatività sociale l'istanza portatrice di una trasmutazione dei valori che porta con sé un nuovo sguardo sulla società.

     

    La mitanalisi (Fischer, 2017 - 2018-a) ci aiuta a tenere presente il lato valoriale di una mitologia contemporanea portatrice d'immagini benefiche o nocive per l'umanità, e in questo senso possiamo cogliere l'immaginario in atto nella molteplicità e nella complessità dei miti della contemporaneità. I miti sono questi strani figli (Valéry, 1988) che i nostri antenati generavano amandosi nelle tenebre per far fronte a enigmi mostruosi e inquietanti, seducenti e orribili. I miti partoriti dall'umanità hanno fatto rivivere il mistero delle origini nell'esperienza di vita delle donne e degli uomini, o hanno raccontato la creazione di un mondo che prende forma, di un ordine che contrasta il caos che lo ha preceduto. Abbiamo compreso che questi miti devono essere collocati in una scala di valori (Ries, 2008) adottata in modo collettivo (Lévi-Strauss, 2008), e nel desiderio senza tempo di dare forma agli incubi dell'umanità e trasformare le angosce umane, ritroviamo tutta l'attualità del mito nella contemporaneità. Possiamo leggere i contributi di questo numero come tanti tasselli che possiamo comporre, interrogandoci sulla portata dell'immaginario collettivo attuale, sulla sua adesione o emancipazione dai miti tossici per la nostra umanità, sulla sua capacità di trasformarli in miti benefici per la condizione umana.

     

    L'esigenza di un ascolto mitanalitico

     

    La società occidentale ha edificato la modernità sulla scissione reiterata tra pensiero razionale e mitico, tra ragione e spirito, finendo per alimentare il fuoco del desiderio collettivo di fabulare e favolare, di andare in cerca di miti e narrazioni per ritrovare l'amore verso il mondo e la vita stessa. I sentimenti e il vissuto di un'umanità che s'interroga su questioni fondamentali per la nostra vita agiscono quindi sotto traccia, intrecciandosi alla trama dei miti e delle memorie del passato e del presente, alla molteplicità e alla ricchezza dei valori che si trasformano ciclicamente (Valastro, 2019).

     

    Nella società contemporanea non viene meno il desiderio di raccontare il mondo, al contrario, ne sono testimoni la profusione e la complessità delle mitologie delle culture moderne. In una condizione di fluttuazione tra i modelli culturali della tradizione e quelli della contemporaneità, i valori si manifestano e si trasformano all'interno di un agire complesso, dinamico e relazionale, che incide sulle immagini identitarie condivise in un continuo movimento di conservazione, creazione e risignificazione. Le generazioni rielaborano e generano i valori che sottendono l'immaginario contemporaneo, valori estetici ed etici, materiali e spirituali. Le narrazioni del mondo adottate in modo collettivo per contrastare l'incertezza sociale, le fragilità sociali, economiche e politiche, la crisi di senso e d'identità, accolgono o si emancipano da questi valori in funzione di un immaginario nocivo o benefico.

     

    Nella presenza delle mitologie (Eliade, 2015) nella vita delle donne e degli uomini, quale patrimonializzazione è in atto del racconto che ci facciamo del mondo (Valastro, 2019)? I contributi pubblicati suscitano senz'altro un notevole interesse e stimolano il senso di una riflessione e di una ricerca sul rapporto tra i valori culturali della modernità e le modalità di raccontare e interpretare il mondo. Invitano a comprendere e ad ascoltare quello che i miti e l'immaginario ci raccontano, a capire il nostro stesso collocarci ed essere nel mondo all’interno di un sistema di riferimento, gruppo o istituzione, simbolico o esistenziale, sollecitati e incerti tra il desiderio di essere indipendenti e suscitare o ripristinare dei legami sociali.

     

    Verifichiamo in questo senso l'urgenza di un ascolto mitanalitico, liberato da qualsiasi pretesa scientifica totalizzante e ossessionata da un razionalismo sistemico, un ascolto partecipe dei valori dell'umanità. Un ascolto urgente e necessario nel contesto storico e sociale nel quale viviamo, che caratterizza un'esigenza transdisciplinare quanto mai attuale, non rivolta soltanto verso il passato, alle mitologie che ancora oggi sorreggono rappresentazioni del nostro vivere in società, ma attenta a tutti quei miti che in relazione con altrettanti immaginari collettivi implicano un bisogno d'impegno (Fischer, 2018-b).

     

    Bibliografia

     

    Gilbert Durand, Champs de l’imaginaire, textes réunis par Danièle Chauvin, Grenoble, Ellug, Université Stendhal, 1996.

    Mircea Eliade, Immagini e simboli: saggi sul simbolismo magico-religioso, Milano, Jaca Book, 2015.

    Hervé Fischer, Ana Maria Peçanha, Orazio Maria Valastro, (sous la direction de), L'exigence d'actualité de la mythanalyse, M@GM@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali, vol. 16, n. 2, Catania, Osservatorio dei Processi Comunicativi, 2018.

    Hervé Fischer, «L'exigence d'actualité de la mythanalyse», in Hervé Fischer, Ana Maria Peçanha, Orazio Maria Valastro, (sous la direction de), L'exigence d'actualité de la mythanalyse, M@GM@ Revue internationale en sciences humaines et sociales, vol.16, n.2, 2018.

    Hervé Fischer (sous la direction de), En quête de mythanalyse, Collection Les Cahiers de M@GM@, vol. 8, Rome, Aracne, 2017.

    Claude Lévi-Strauss, L'uomo nudo, Milano, Il Saggiatore, 2008.

    Georges Lewi, «Comment le monde contemporain adapte les deux mythes fondateurs de l’humanité?», in Hervé Fischer (sous la direction de), En quête de mythanalyse, Collection Les Cahiers de M@GM@, vol. 8, Rome, Aracne, 2017.

    Michel Maffesoli, «Dionysus redivivus», in Georges Bertin, Orazio Maria Valastro, (sous la direction de), Le magma constitutif de l’imaginaire social contemporain, Collection Les Cahiers de M@GM@, vol. 6, Rome, Aracne Éditeur, 2013, pp. 45-51.

    Julien Ries, Mito e rito: le costanti del sacro, Tomo 2, Milano, Editoriale Jaca Book, 2008.

    Orazio Maria Valastro (a cura di), Immaginari del patrimonio culturale immateriale, I Quaderni di M@gm@, vol. 10, Roma, Aracne Editrice, 2019.

    Paul Valéry, «Piccola lettera sui miti», in All'inizio era la favola, Milano, Guerini & Associati, 1988.

     

    Note

     

    [1] «Sociologia, mito e immaginario», Seminario di studio diretto da Luigi Caramiello e Orazio Maria Valastro, Dipartimento di scienze sociali - Università degli Studi di Napoli "Federico II", M@GM@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali, 17 novembre 2017.

     

    [2] «En quête de mythanalyse», Convegno internazionale di studio sulla teoria mitanalitica, a cura di Hervé Fischer e Orazio Maria Valastro, organizzato dal Seminario Franco-Brasiliano - Laboratorio di Etica Medica e Medicina Legale - Università Paris Descartes, M@GM@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali, Società internazionale di mitanalisi (Montréal - Québec, Canada), in collaborazione con l'istituto Charles Cros - Creazione Formazione Ricerca di Parigi, 23 ottobre 2017, Università Paris Descartes.

     

    [3] Fischer H., Peçanha A.M., Valastro O.M., (a cura di) (2018), L'exigence d'actualité de la mythanalyse, M@GM@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali, vol. 16, n. 2, Catania, Osservatorio dei Processi Comunicativi, 2018.

     

    [4] «Mitanalisi dell'insularità», Convegno internazionale di scienze umane e sociali, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Catania, organizzato da M@GM@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali - Osservatorio dei Processi Comunicativi, Associazione Culturale Scientifica, Società Internazionale di Mitanalisi (Montréal, Québec-Canada), Thrinakìa - Premio internazionale di scritture autobiografiche, biografiche e poetiche, dedicate alla Sicilia, in collaborazione con il Dipartimento di scienze umanistiche - Università degli Studi di Catania, l'Assessorato ai Saperi e alla Bellezza condivisa del Comune di Catania, l'Institut Français di Palermo, l'Alliance Française di Catania, il Liceo Artistico Statale Emilio Greco, 21-22 maggio 2018, Monastero dei Benedettini, Catania.



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    M@gm@ ISSN 1721-9809
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